Home » Safeguarding Europe’s Born-digital Heritage

Safeguarding Europe’s Born-digital Heritage

News / 25 Maggio 2026

Al via la Call Safeguarding Europe’s Born-digital Heritage, per valutare lo stato dell'arte riguardante la conservazione e l'accesso al patrimonio culturale europeo nato esclusivamente in formato digitale

L’obiettivo generale della Call Safeguarding Europe’s Born-digital Heritage (PPPA-2026-BORN-DIGITAL) è valutare lo stato dell’arte riguardante la conservazione e l’accesso al patrimonio culturale europeo nato esclusivamente in formato digitale (born-digital heritage), al fine di sviluppare una tabella di marcia per adeguare le leggi sul deposito legale e promuovere le migliori pratiche.

 

Finalità

Il progetto mira a fornire una mappatura completa dei quadri normativi e delle iniziative esistenti a livello europeo e nazionale, esplorando misure pratiche, testando raccomandazioni per il futuro e coinvolgendo diverse parti interessate.

 

Beneficiari

Possono partecipare organizzazioni legalmente riconosciute (enti pubblici o privati) stabilite negli Stati membri dell’UE, compresi i paesi e territori d’oltremare (PTOM).

Sono ammesse specifiche tipologie di enti, tra cui organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni private a scopo di lucro, organizzazioni internazionali, enti pubblici, università e centri di ricerca.

È fondamentale che il progetto venga presentato da un consorzio composto da almeno 5 entità indipendenti provenienti da 5 diversi paesi ammissibili.

Non sono ammesse le persone fisiche né gli organismi dell’UE (con l’eccezione del Joint Research Centre).

 

Iniziative ammissibili

Il bando finanzia iniziative suddivise in quattro ambiti di attività:

  1. valutare la quantità di patrimonio culturale digitale attualmente conservato in Europa;
  2. mappare il panorama legale e politico;
  3. individuare e mappare i fattori non legislativi (tecnici, finanziari, organizzativi) che influenzano le pratiche di conservazione;
  4. elaborare e testare raccomandazioni e roadmap per future misure legislative e non legislative.

Tra le spese ammissibili rientrano: costi del personale, subappalti (fino a un massimo del 30% senza giustificazioni extra), viaggi e vitto, ammortamento delle attrezzature, acquisto di beni e servizi, oltre a una quota forfettaria del 7% per i costi indiretti.

L’IVA non rimborsabile/non deducibile è eleggibile, con eccezioni per alcune attività di enti pubblici.

Sono invece inammissibili il supporto finanziario a terze parti, i costi di creazione di siti web separati dal sito delle istituzioni, e le attività di lobbying mirate alle istituzioni europee.
Il progetto ha una durata indicativa di 18 mesi, con un inizio delle attività previsto al più tardi per il 1° gennaio 2027.

 

Contributi

Il budget totale stimato messo a disposizione per il bando è pari a 1.985.000 €, e si prevede il finanziamento di un solo progetto per l’intero importo.

Il cofinanziamento europeo è erogato sotto forma di rimborso dei costi effettivi e copre fino a un massimo dell’85% del totale delle spese ammissibili.

Il progetto non può generare profitti, motivo per cui eventuali ricavi verranno sottratti dal totale.

 

Termini di partecipazione

Le candidature aprono il 4 giugno, e devono essere presentate entro il 16 luglio al seguente LINK.

 

Allegati