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Accordi per l’innovazione >>> Ridefinizione procedure degli Accordi per l’innovazione

Il MISE ha approvato la ridefinizione delle procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni per favorire progetti di ricerca e sviluppo, nell'ambito degli accordi per l'innovazione.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il decreto ministeriale 31 dicembre 2021, ha approvato la Ridefinizione delle procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni previste dal decreto 24 maggio 2017, in favore di progetti di ricerca e sviluppo, realizzati nell’ambito di Accordi per l’innovazione, di rilevante impatto tecnologico e in grado di favorire percorsi di innovazione coerenti con gli obiettivi di sviluppo fissati dall’Unione europea.

Con decreto direttoriale 18 marzo 2022 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sul primo dei due sportelli agevolativi previsti dal Decreto.

 

BENEFICIARI

Possono richiedere le agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca ed anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 del codice civile, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”.

 

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Sono finanziati progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle seguenti aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione Horizon Europe, di cui al Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021:

Tecnologie di fabbricazione;
Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche;
Tecnologie abilitanti emergenti;
Materiali avanzati;
Intelligenza artificiale e robotica;
Industrie circolari;
Industria pulita a basse emissioni di carbonio;
Malattie rare e non trasmissibili;
Impianti industriali nella transizione energetica;
Competitività industriale nel settore dei trasporti;
Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili;
Mobilità intelligente;
Stoccaggio dell’energia;
Sistemi alimentari;
Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione;
Sistemi circolari.

 

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di €, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero dello sviluppo economico.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese ed i costi relativi a:

a) Personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto.
Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali. Le spese per il personale dipendente sono ammesse secondo la metodologia di calcolo e le tabelle dei costi standard unitari per le spese del personale di cui al decreto 24 gennaio 2018;
b) Strumenti ed attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui gli strumenti e le attrezzature, o parte di essi, per caratteristiche d’uso siano caratterizzati da una vita utile pari o inferiore alla durata del progetto, i relativi costi possono essere interamente rendicontati, previa attestazione del responsabile tecnico del progetto e positiva valutazione del Ministero;
c) Servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
d) Spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto, secondo quanto stabilito dall’articolo 35 del regolamento (UE) n. 2021/695;
e) Materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

 

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a € 1.000.000.000.000.

 

CONTRIBUTI

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:

Il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
Il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

 

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 651/2014, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.

Fermo restando l’ammontare massimo delle agevolazioni, le regioni e le altre amministrazioni pubbliche possono cofinanziare l’Accordo per l’innovazione mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla concessione di un contributo diretto alla spesa ovvero, in alternativa, di un finanziamento agevolato, per una percentuale almeno pari al 5% dei costi e delle spese ammissibili complessivi.

 

TERMINI DI PARTECIPAZIONE

Le agevolazioni di cui al decreto sono concesse sulla base di una procedura valutativa negoziale.

La domanda di agevolazione e la documentazione prevista devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dall’11 maggio 2022, pena l’invalidità e l’irricevibilità, utilizzando la procedura disponibile al seguente LINK (previa registrazione).

La procedura di compilazione guidata è resa disponibile a partire dal 19 aprile 2022.

Le imprese hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie. Le domande di agevolazione sono, pertanto, accolte nei limiti delle risorse finanziarie rese disponibili per il primo dei due sportelli agevolativi previsti.

Una quota pari al 34% delle risorse rese disponibili dal decreto per l’apertura del primo sportello agevolativo è riservata ai progetti di ricerca e sviluppo da realizzare nei territori delle regioni del mezzogiorno.

Le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche interessate al sostegno delle iniziative di ricerca e sviluppo agevolabili ai sensi del decreto, presentano una manifestazione di interesse per la sottoscrizione di un Accordo quadro con il Ministero in via esclusivamente telematica alla Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, all’indirizzo PEC [email protected].

Il Ministero, ricevuta la manifestazione di interesse, avvia la fase di interlocuzione con l’amministrazione interessata al fine di procedere alla definizione e alla sottoscrizione dell’Accordo quadro.

Possono cofinanziare le iniziative di ricerca e sviluppo presentate a valere sul primo sportello agevolativo esclusivamente le regioni e le altre amministrazioni pubbliche che entro il 3 maggio 2022 hanno sottoscritto l’Accordo quadro.

Gli allegati per presentare la proposta sono disponibili al seguente LINK.

 

SOSPENSIONE DEI TERMINI

Con il Decreto direttoriale 11 maggio 2022, a seguito dell’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie, è disposta a partire dalle ore 18.00 dell’11 maggio 2022 la sospensione dei termini di presentazione delle domande di agevolazione a valere sul territorio nazionale.

Restano aperti gli sportelli a valere sulle risorse degli Accordi quadro per la presentazione delle domande di agevolazione per i progetti da realizzare nei territori delle regioni Friuli-Venezia Giulia, Puglia e della Provincia autonoma di Trento.

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